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Aggiornamenti

Nasce Rete Felina: una voce unica per i gatti delle nostre città

Animal Law Italia lancia un nuovo progetto di legal advocacy per la corretta e uniforme applicazione delle norme a tutela dei felini domestici, mettendo in rete tutori di colonia, Comuni e ASL. Si parte da Puglia e Calabria.

Le norme a tutela dei gatti che vivono nelle città esistono — nazionali e regionali — ma la loro applicazione è spesso lenta e disomogenea. Il censimento delle colonie, le sterilizzazioni, il riconoscimento del tutor variano da Comune a Comune e da ASL ad ASL: la sorte di una colonia finisce per dipendere dalla sensibilità del singolo funzionario.

Rete Felina nasce per cambiare questo scenario. È un progetto di legal advocacy promosso da Animal Law Italia (ALI) che mette a sistema una struttura stabile di raccordo tra tutori di colonia e istituzioni, prassi amministrative più uniformi tra territori, e strumenti chiari per cittadini, Comuni e ASL.

Da «I Felini di Puglia» a Rete Felina

Il progetto eredita l’esperienza decennale del progetto pilota I Felini di Puglia, ideato e avviato nel 2016 da Mariagrazia Distante. In quasi dieci anni il pilota ha coinvolto circa 50 comuni pugliesi, di cui 7 con adesione formale tramite delibera di giunta, ha avviato il censimento delle colonie e le sterilizzazioni presso le ASL, e ha creato modulistica, procedure di tracciabilità, geo-mappatura, riconoscimento della figura del tutor e installazione di mangiatoie innovative (GattoFioriera e GattaPanca).

L’esperienza è stata recentemente esportata in Calabria, a Lamezia Terme, dove sono già stati sterilizzati oltre 500 gatti su 100 colonie censite.

Per troppo tempo i gatti del territorio sono stati “di nessuno”, affidati alla buona volontà di poche persone. Con Rete Felina vogliamo dare un’identità a questi animali.

— Mariagrazia Distante, responsabile del progetto

Cinque obiettivi

  1. Informare i cittadini sulle norme esistenti e sulla loro applicazione.
  2. Fare rete mettendo in connessione tutor di colonia, Comuni e ASL, chiarendo i rispettivi ruoli.
  3. Formare la rete con seminari, webinar e materiali online.
  4. Supporto legale: assistere i cittadini nella corretta applicazione delle norme tramite una rete di legali specializzati.
  5. Advocacy a livello regionale per uniformare le procedure di gestione.

Non basta che una legge esista, deve essere applicata in modo uguale per tutti. Il nostro compito è fare da ponte fra chi sul campo accudisce gli animali e le istituzioni.

— Alessandro Ricciuti, Presidente di Animal Law Italia

Come partecipare

Il progetto cerca referenti locali, Comuni e ASL interessati a entrare nella rete, avvocati e giuristi volontari per il supporto tecnico-giuridico, e sostenitori che possono fare una donazione o richiedere la tessera ALI.