EMERGENZA CALDO: chiediamo misure straordinarie per proteggere gli animali.

Firma l'appello
Vai al contenuto
Un progetto di Animal Law Italia
Dona

Una voce unica per i gatti delle nostre città

Rete Felina mette in connessione tutori di colonia, Comuni e ASL per la corretta e uniforme applicazione delle norme a tutela dei felini.

Le norme che tutelano i felini esistono già, ma l’applicazione è disomogenea

Nella prassi, mancanza di informazioni, modulistica assente, servizi non attivi e ruoli poco chiari dei soggetti pubblici rendono in molti Comuni ancora troppo complesso per i cittadini attivarsi per tutelare i gatti liberi.

Cosa facciamo

Cinque aree di attività, una sola direzione: trasformare le norme generali e astratte in strumenti concreti ed effettivi di tutela sul territorio.

Informiamo

Guide pratiche e materiali chiari per orientarsi tra norme nazionali, regionali e prassi locali.

Mettiamo in rete

Colleghiamo cittadini virtuosi, Comuni e ASL: ruoli chiari, contatti utili, procedure condivise.

Formiamo

Webinar, seminari e percorsi online per diffondere buone pratiche su scala più ampia.

Tutela legale

Una rete di legali specializzati assiste i referenti locali nella corretta applicazione delle norme.

Facciamo advocacy

Lavoriamo a livello regionale per uniformare procedure, modulistica e tempi di intervento.

Blog

Aggiornamenti, approfondimenti e guide pratiche.

Resta aggiornata/o

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere aggiornamenti su questo progetto.

Scopri come partecipare

Comuni, ASL, tutor, avvocati, sostenitori: scopri come dare una mano.

Una storia decennale

Rete Felina nasce nel 2026 come progetto di Animal Law Italia ma rappresenta la naturale evoluzione del progetto pilota “I Felini di Puglia”, avviato nel 2016 da Mariagrazia Distante. Lo scopo è di scalare i risultati già raggiunti dal progetto pilota, grazie anche al coinvolgimento degli Avvocati degli Animali di Animal Law Italia.
Nato per affrontare l’inadempienza delle ASL in due province, “I Felini di Puglia” ha coinvolto circa 50 Comuni pugliesi, attivato sterilizzazioni nelle ASL, definito modulistica e tracciabilità, e portato all’installazione di mangiatoie innovative come GattoFioriera e GattaPanca. Recentemente, l’esperienza è stata esportata in Calabria.