Cronache di un gatto viaggiatore
di Hiro Arikawa (2012)
Punti chiave
- Nana è un gatto libero che accetta una casa solo dopo essere stato investito e soccorso da Satoru
- Dopo cinque anni insieme Satoru deve trovargli una nuova famiglia e parte in viaggio con lui
- A raccontare è soprattutto il gatto, con il suo sguardo ironico sugli esseri umani
- È un romanzo sul legame tra una persona e un animale, sull'amicizia e sulla responsabilità
Approfondimento
Di cosa parla
Hiro Arikawa è una scrittrice giapponese nata nel 1972 a Kōchi. Cronache di un gatto viaggiatore uscì a puntate sul settimanale Shūkan Bunshun tra il 2011 e il 2012 e fu raccolto in volume nel 2012. In Giappone ha avuto un grande successo, poi è arrivato anche in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2018 ne è stato tratto un film.
Nana è un gatto che vive per strada, orgoglioso e abituato a cavarsela da solo. Accetta di vivere con Satoru Miyawaki, un uomo sulla trentina, solo dopo essere stato investito da un’auto e soccorso da lui. Il suo nome vuol dire «sette» in giapponese: Satoru da bambino aveva avuto un altro gatto, Hachi, cioè «otto», e non lo ha mai dimenticato.
Dopo cinque anni insieme Satoru deve trovare una nuova casa a Nana. I due partono su un furgone argentato e attraversano il Giappone per andare a trovare i vecchi amici di Satoru: un compagno delle elementari, uno delle medie, una coppia conosciuta tra liceo e università. Ognuno è disposto a prendere il gatto, ma nessuna sistemazione si rivela quella giusta. Lungo la strada il libro ricostruisce, con dei ricordi, la storia di Satoru. Il motivo per cui deve separarsi dal suo gatto resta in sospeso fino alla fine.
Lo stile
Il racconto è quasi tutto in prima persona, dalla voce di Nana, che commenta con ironia il comportamento degli umani e degli altri animali che incontra. In alcune parti la parola passa a Satoru. Il tono è leggero, ma il libro parla anche di perdita e di separazione.
Perché lo consigliamo
Racconta una storia che chi si occupa di gatti liberi conosce bene: un gatto di strada, diffidente e indipendente, che dopo un incidente viene curato e sceglie di restare con chi lo ha soccorso. Mostra poi quanto conta trovare la casa giusta per un animale, e non solo una casa qualsiasi. È un romanzo, non una guida, ma aiuta a pensare al legame che si crea con un gatto e alla responsabilità di non lasciarlo solo quando la vita cambia.