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Libro

Il comportamento dei gatti

di Paul Leyhausen (1956)

Libro Tedesco Disponibile in italiano
Classico dell'etologia felina: l'autore osserva a lungo gatti domestici e selvatici, descrivendo territorio, gerarchie, vita sociale e predazione. Utile per capire la convivenza dei gatti nelle colonie.

Punti chiave

  • È considerato il primo trattato scientifico sul comportamento del gatto, uscito in Germania nel 1956
  • L'autore, allievo di Konrad Lorenz, ha osservato per decenni gatti domestici e molte specie di felini selvatici
  • Descrive come i gatti cacciano e come vivono insieme, con un'analisi minuziosa dei loro comportamenti
  • Mostra cosa succede quando troppi gatti vivono in poco spazio: più litigi, oppure gatti che si muovono meno

Approfondimento

Di cosa parla

Paul Leyhausen (1916-1998) è stato uno zoologo ed etologo tedesco, allievo di Konrad Lorenz. Ha iniziato a studiare i gatti di casa a Bonn, tra il 1949 e il 1952. Poi ha guidato per circa vent’anni, a Wuppertal, un gruppo di ricerca del Max-Planck-Institut für Verhaltensphysiologie, dove ha osservato molte specie di felini selvatici. È stato il primo presidente del gruppo di specialisti dei felini dell’IUCN, l’Unione internazionale per la conservazione della natura.

Questo libro è il frutto di quel lavoro. La prima versione uscì nel 1956 e i curatori di The Domestic Cat la indicano come il primo trattato scientifico sul comportamento del gatto. Fu ampliata più volte. Le prime edizioni si basavano soprattutto sui gatti domestici, le successive aggiunsero le osservazioni su altri felini, raccolte in istituto, negli zoo e in natura. Nel 1979 l’autore la riscrisse con un nuovo titolo, uscito lo stesso anno anche in inglese. L’edizione italiana è di Adelphi (1994), tradotta da Francesco Scudo e Lorenzo Sereni.

Il cuore del libro è la caccia e la vita sociale dei gatti, domestici e selvatici. Leyhausen descrive i movimenti e le sequenze di comportamento con grande precisione, partendo da molti esperimenti. Riflette anche su temi più ampi, come il rapporto tra comportamento innato e appreso e cosa l’etologia può dire del comportamento umano.

Perché lo consigliamo

È un classico dell’etologia. Per chi si occupa di colonie feline c’è un’osservazione molto concreta: quando troppi gatti vivono in uno spazio ridotto, litigano di più oppure si muovono meno, per evitare di incontrarsi. È un buon motivo per non sovraffollare rifugi e recinti.

È un saggio lungo e denso, scritto da uno scienziato. Va letto con pazienza, ricordando che è stato scritto decenni fa. Chi vuole un quadro aggiornato può affiancarlo a The Domestic Cat di Turner e Bateson.

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