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Libro

Il libro dei gatti tuttofare

di T. S. Eliot (1939)

Libro Inglese Disponibile in italiano
Raccolta di poesie in versi leggeri sui caratteri dei gatti, nella traduzione di Roberto Sanesi e con le illustrazioni di Axel Scheffler; ha ispirato il musical Cats. Titolo originale: Old Possum's Book of Practical Cats.

Punti chiave

  • Eliot scrisse queste poesie negli anni Trenta, nelle lettere ai suoi figliocci, firmandosi Old Possum
  • Secondo la prima poesia ogni gatto ha tre nomi: uno di tutti i giorni, uno più solenne e uno segreto
  • Ogni poesia è il ritratto di un gatto con un carattere tutto suo
  • Il musical «Cats» di Andrew Lloyd Webber, del 1981, è costruito su questi versi

Approfondimento

Di cosa parla

T. S. Eliot è il poeta de La terra desolata. Negli anni Trenta scrisse delle poesie sui gatti e le mandò ai suoi figliocci dentro le lettere, firmandosi Old Possum. Nel 1939 le raccolse in questo libro, pubblicato da Faber and Faber, la casa editrice dove lavorava come editor. La copertina della prima edizione era disegnata da lui stesso.

Sono poesie in versi leggeri, giocosi, pensati anche per i bambini. La prima, «The Naming of Cats», spiega che ogni gatto ha tre nomi: uno da usare tutti i giorni, uno più solenne e particolare, e uno segreto che conosce solo il gatto. Le altre sono ritratti di gatti diversi tra loro: Macavity, il gatto del mistero, Skimbleshanks, il gatto della ferrovia, Gus, il gatto del teatro, Bustopher Jones, il gatto di mondo, il vecchio Old Deuteronomy, la coppia Mungojerrie e Rumpleteazer. Un’altra poesia spiega come ci si rivolge a un gatto e ricorda che i gatti, come noi, sono tutti diversi.

Il contesto

All’uscita il libro vendette molto, più dello stesso La terra desolata, ma diversi critici lo accolsero con freddezza. La sua fama cambiò nel 1981, quando a Londra debuttò Cats, il musical di Andrew Lloyd Webber costruito sui versi di Eliot, poi portato a Broadway l’anno dopo. Nel tempo il libro è stato illustrato da molti artisti, tra cui Nicolas Bentley, Edward Gorey e Axel Scheffler. In italiano l’edizione Bompiani del 2020 usa la traduzione di Roberto Sanesi.

Perché lo consigliamo

Il legame con i gatti liberi e le colonie feline è solo culturale: è un libro di poesia, non una guida. Lo consigliamo per lo sguardo con cui Eliot osserva i gatti. Ognuno ha un carattere preciso, abitudini proprie e un lato che resta nascosto, come il nome segreto della prima poesia. Chi segue una colonia sa bene che ogni gatto è diverso dagli altri. È una lettura breve, adatta anche da leggere con i ragazzi.

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