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Libro

La città dei gatti. Antropologia animalista di Essaouira

di Annamaria Rivera (2016)

Libro Italiano
Studio antropologico, con ricerca sul campo a Essaouira (Marocco), che racconta la città attraverso il rapporto tra le persone e i suoi gatti. Un punto di vista insolito sulla convivenza con i felini in ambiente urbano.

Punti chiave

  • A Essaouira, in Marocco, i gatti liberi sono così numerosi e accettati da far parte del volto della città
  • L'autrice lega la tolleranza verso gli animali soprattutto ai ceti più poveri
  • Racconta la convivenza con gatti, gabbiani e cani, e affronta anche il tema dei sacrifici rituali

Approfondimento

Di cosa parla

Annamaria Rivera è un’antropologa: ha insegnato Etnologia e Antropologia sociale all’Università di Bari. È anche saggista e attivista. Questo libro nasce da una lunga ricerca sul campo a Essaouira, città nel sud-ovest del Marocco, fatta di osservazione diretta e partecipazione alla vita della città.

A Essaouira i gatti sono moltissimi e la popolazione li accetta: fanno parte del paesaggio urbano. Rivera alterna il racconto in prima persona all’analisi antropologica. Guarda a come gli abitanti vivono con i gatti, ma anche con i gabbiani e con i cani, che hanno una posizione diversa. Secondo l’autrice, questi rapporti sono segnati da tolleranza, empatia e compassione, soprattutto tra le persone più povere.

Il libro ha dieci capitoli. I primi presentano la città, la sua storia recente e la sua popolazione varia. Poi vengono i capitoli su gatti e gabbiani, sull’Islam e il valore morale degli esseri non umani, sul posto dei cani nella vita sociale. Un capitolo affronta i sacrifici rituali di animali, che in città continuano, e i dilemmi etici che pongono a chi fa ricerca. Gli ultimi propongono un’etnografia che non mette l’essere umano al centro e raccolgono episodi vissuti dall’autrice con gabbiani e gatti. C’è anche una sezione di fotografie a colori.

Perché lo consigliamo

Non è un manuale e non dà indicazioni pratiche. Mostra però una città in cui la presenza dei gatti liberi è normale e condivisa, e prova a capire da dove nasce questo atteggiamento. Per chi in Italia lavora con le colonie feline è un punto di vista utile: ricorda che la convivenza con i gatti dipende molto dalla cultura e dalle relazioni tra le persone.

È un saggio di antropologia che alterna analisi e racconto. Adatto a chi si interessa del rapporto tra persone e animali in città.

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