The Domestic Cat: The Biology of its Behaviour
di Dennis C. Turner, Patrick Bateson (a cura di) (1988)
Punti chiave
- Le colonie feline sono gruppi sociali organizzati, non semplici raduni di gatti intorno al cibo
- Nelle colonie le madri che partoriscono nello stesso periodo possono allattare anche i piccoli delle altre
- Un capitolo è dedicato alla gestione delle popolazioni di gatti liberi, con casi studio di diversi paesi
- Ogni capitolo è scritto da uno o più esperti di quel tema
Approfondimento
Di cosa parla
Il libro è curato da Dennis C. Turner e Patrick Bateson e raccoglie capitoli scritti da diversi studiosi del comportamento del gatto. La prima edizione è del 1988, la seconda del 2000. Questa scheda riguarda la terza, uscita tra il 2013 e il 2014, con molti capitoli aggiornati e alcuni autori nuovi. Secondo i curatori, l’edizione del 1988 fu la prima rassegna sul comportamento del gatto basata interamente su studi scientifici e scritta da chi conduceva quelle ricerche.
Il volume è diviso in sei parti. La prima riguarda lo sviluppo del gattino e la riproduzione. Poi vengono la comunicazione tra gatti e con le persone, la vita sociale dei gatti che escono all’aperto e quella dei gatti di casa. Una parte è dedicata al rapporto con l’uomo: la storia dell’addomesticamento, le differenze tra culture nel modo di trattare i gatti, la personalità del gatto e del suo umano. Seguono i capitoli su benessere, razze ed esposizioni, stress e salute, problemi di comportamento. L’ultima parte si apre con la gestione delle popolazioni feline e si chiude con le domande ancora aperte.
Perché lo consigliamo
Per chi si occupa di colonie feline il capitolo più utile è quello di Turner sull’organizzazione sociale dei gatti liberi. Riunisce le ricerche sullo spazio che occupano, sulla caccia e sull’effetto sulle prede. La conclusione è netta: il cibo conta molto, ma una colonia è un gruppo con una struttura e delle relazioni, non un insieme casuale di animali attirati dalla stessa fonte di cibo.
Anche il capitolo sulla gestione delle popolazioni riguarda da vicino il nostro lavoro. Spiega perché serve gestire il numero dei gatti liberi e come farlo, partendo da esperienze in vari paesi e da un modello teorico.
È un testo accademico in inglese, adatto a chi vuole approfondire con fonti scientifiche: veterinari, educatori, volontari esperti. Non è una lettura introduttiva, anche se i curatori dicono di aver pensato alcuni capitoli anche per chi non è del mestiere.