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Curiosità, proverbi e citazioni sui gatti

Da dove vengono i modi di dire, cosa hanno scritto davvero i grandi autori e quali frasi famose non hanno mai pronunciato.

Un modo di dire

La curiosità uccise il gatto

Il modo di dire inglese curiosity killed the cat, «la curiosità uccise il gatto», non è nato con la curiosità.

La prima attestazione nota è in una commedia di Ben Jonson del 1598, Every Man in His Humour, nella forma «care killed a cat»: a uccidere il gatto era la care, cioè la preoccupazione, l’affanno. Un anno dopo Shakespeare usa la stessa espressione in Molto rumore per nulla. La «curiosità» prende il posto della preoccupazione solo verso la fine dell’Ottocento, e ancora più tardi arriva la coda ottimista: «but satisfaction brought it back», ma la soddisfazione lo riportò in vita.

In italiano il proverbio circola soprattutto nella versione tradotta, come avvertimento a non impicciarsi degli affari altrui.

Otto curiosità sui gatti

Fatti verificati, con le fonti in fondo alla pagina.

Non sentono il dolce

Ai gatti manca un gene funzionante del recettore del gusto dolce: il dolce, per loro, semplicemente non esiste. Lo ha dimostrato uno studio del 2005.

Le fusa non sono solo felicità

Le fusa sono vibrazioni a bassa frequenza, più o meno tra 25 e 150 hertz. Un gatto le fa quando è contento, ma anche quando è stressato, malato o sta partorendo.

Sette vite, o nove

In Italia, come in Spagna, i gatti hanno sette vite. Nel mondo anglosassone ne hanno nove. Il numero cambia, l’idea resta: un animale che sa cavarsela.

Cadono in piedi, quasi sempre

Il riflesso di raddrizzamento compare già nelle prime settimane di vita: il gatto ruota prima la testa, poi il resto del corpo. Non lo protegge però dalle cadute dai piani alti.

Dormono tantissimo

Un gatto adulto dorme in media tra 12 e 16 ore al giorno, i cuccioli e gli anziani anche di più. Le «venti ore su ventiquattro» di Bukowski sono un’esagerazione, ma non di molto.

I baffi sono sensori

Le vibrisse misurano gli spazi stretti, percepiscono gli spostamenti d’aria e, con la loro posizione, raccontano lo stato d’animo del gatto. Ne parliamo nella pagina sul linguaggio del gatto.

Tra le rovine di Cesare

A Roma, nell’area sacra di Largo di Torre Argentina, dove fu ucciso Giulio Cesare, vive una delle colonie feline più famose al mondo, accudita da volontari.

Il gatto di Petrarca

Ad Arquà Petrarca, nella casa del poeta, si conserva una gatta mummificata con un epigramma latino del Seicento. Che fosse davvero la gatta di Petrarca è una leggenda.

Il gatto nella storia

Diecimila anni accanto agli esseri umani, tra culto, sospetto e tutela.

Cipro, circa 9.500 anni fa

Nel sito neolitico di Shillourokambos un gatto è stato sepolto accanto a un essere umano. È la più antica prova nota di un legame stretto tra le due specie, più antica dell’Egitto dei faraoni.

L’Egitto di Bastet

Erodoto racconta che, quando una casa andava a fuoco, gli Egizi badavano a salvare i gatti più che a spegnere l’incendio, e che alla morte del gatto di casa i familiari si radevano le sopracciglia in segno di lutto.

Un gatto ucciso, un uomo linciato

Lo storico Diodoro Siculo, in Egitto verso il 60 a.C., fu testimone del linciaggio di un romano che aveva ucciso un gatto per sbaglio: né il re né la paura di Roma riuscirono a salvarlo.

Il sospetto del Medioevo

In Europa il gatto, soprattutto quello nero, finì associato alla stregoneria. La superstizione del gatto nero che porta sfortuna viene da lì, ed è ancora oggi un problema per i gatti neri in cerca di adozione.

L’Italia del 1991

Con la legge 281 del 1991 l’Italia riconosce i gatti che vivono in libertà: non si possono allontanare dal loro territorio e le colonie feline sono tutelate.

Proverbi italiani sui gatti e il loro significato

Il gatto è uno degli animali più presenti nei proverbi italiani. Ecco i più usati, con cosa vogliono dire.

Quando il gatto non c’è, i topi ballano

Quando manca chi controlla, ognuno fa quello che vuole. Si dice di scolari, dipendenti, figli lasciati soli in casa.

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

A forza di tentare la sorte, prima o poi si viene scoperti o si paga il conto.

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi

La fretta rovina il lavoro: le cose fatte bene richiedono il loro tempo.

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco

Non dare per fatto ciò che non hai ancora ottenuto. La forma antica è «non dire quattro se non l’hai nel sacco»; la variante col gatto l’ha resa celebre Giovanni Trapattoni.

Di notte tutti i gatti sono bigi

Al buio, o in certe situazioni, le differenze spariscono. Bigio vuol dire grigio.

Il gatto scottato teme l’acqua fredda

Dopo una brutta esperienza si diventa prudenti, a volte anche troppo.

Il gatto ama il pesce ma non vuole bagnarsi le zampe

Si dice di chi vorrebbe ottenere qualcosa senza fare la fatica necessaria.

Chi di gatta nasce, sorci piglia

I figli somigliano ai genitori, nel bene e nel male. Sorci sono i topi.

Gatto rinchiuso diventa leone

Chi viene messo alle strette reagisce con una forza inaspettata.

Modi di dire con il gatto

Gatta ci cova

C’è qualcosa di nascosto, un inganno che non si vede ancora.

Avere una gatta da pelare

Doversi occupare di un problema fastidioso e difficile da risolvere.

Essere quattro gatti

Essere in pochissimi, di solito più di quanti si sperava.

Fare la gatta morta

Fingersi innocui o ingenui per ottenere qualcosa.

Il gatto e la volpe

Una coppia di imbroglioni, come i due truffatori di Pinocchio nel romanzo di Collodi (1883).

Comprare la gatta nel sacco

Comprare qualcosa senza averlo visto, a scatola chiusa.

Essere come cane e gatto

Litigare in continuazione. Nella realtà cani e gatti cresciuti insieme vanno spesso d’accordo.

Vendere gatto per lepre

Imbrogliare spacciando una cosa di poco valore per una migliore.

Proverbi sui gatti dal mondo

Giappone: neko ni koban

«Monete d’oro a un gatto»: dare qualcosa di prezioso a chi non sa che farsene. È il nostro «dare le perle ai porci».

Inghilterra: a cat may look at a king

«Anche un gatto può guardare un re», già nella raccolta di proverbi di John Heywood del 1546: anche il più umile ha i suoi diritti.

Spagna: dar gato por liebre

«Dare gatto per lepre»: lo stesso imbroglio del nostro «vendere gatto per lepre».

Germania: die Katze im Sack kaufen

«Comprare il gatto nel sacco»: come in italiano, comprare a scatola chiusa.

Frasi e citazioni sui gatti, con la fonte

Solo frasi di cui conosciamo l’opera e l’anno. Le traduzioni sono nostre.

Michel de Montaigne

«Quando gioco con la mia gatta, chi sa se non sia lei a passare il tempo con me più di quanto io non lo passi con lei?»

Saggi, 1580

Charles Baudelaire

«Gli amanti ferventi e i sapienti austeri amano ugualmente, nella loro età matura, i gatti possenti e dolci, orgoglio della casa.»

I fiori del male, 1857

Mark Twain

«Una casa senza un gatto, un gatto ben nutrito, ben coccolato e debitamente riverito, può forse essere una casa perfetta: ma come fa a dimostrarlo?»

Pudd’nhead Wilson, 1894

Mark Twain

«Se si potesse incrociare l’uomo con il gatto, l’uomo ne guadagnerebbe, ma il gatto ne uscirebbe peggiorato.»

Taccuini, 1894

Ernest Hemingway

«Un gatto tira l’altro.»

Lettera del 1943

T. S. Eliot

«Dare il nome ai gatti è una faccenda difficile.»

Il libro dei gatti tuttofare, 1939

In «Il giardino dei gatti ostinati» Calvino immagina una città dei gatti nascosta dentro quella degli uomini: gli stessi luoghi, percorsi in un altro modo.

Italo Calvino Marcovaldo, 1963
La copertina del calendario Rete Felina 2027 «Capolavori felini»
Tessera 2027 e calendario

I gatti nei capolavori dell’arte

Dopo le parole, le immagini. Nel calendario Rete Felina 2027 «Capolavori felini» i gatti entrano nelle opere più celebri della storia dell’arte, da Botticelli a Warhol: un capolavoro al mese, con una battuta per accompagnarlo.

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Frasi famose senza fonte

Queste frasi girano ovunque, ma nessuno ha mai trovato dove gli autori a cui vengono attribuite le avrebbero scritte o pronunciate.

«Il più piccolo dei felini è un capolavoro»

Attribuita a Leonardo da Vinci. Leonardo disegnò davvero molti gatti, ma la frase non compare nei suoi manoscritti.

«Il tempo passato con i gatti non è mai sprecato»

Attribuita a Sigmund Freud, a volte a Colette. Il Freud Museum di Londra la inserisce tra le frasi che Freud non ha mai detto.

«Dio ha creato il gatto per dare all’uomo il piacere di accarezzare la tigre»

Gira con il nome di Victor Hugo, ma già nell’Ottocento la si attribuiva allo scrittore francese Joseph Méry. Non si trova negli scritti di Hugo.

«La musica e i gatti sono un rifugio dalle miserie della vita»

Attribuita ad Albert Schweitzer, che amava i gatti. Non abbiamo trovato in quale scritto lo avrebbe detto.

Oggi

I gatti liberi, tra proverbi e diritti

Molti proverbi parlano del gatto di casa che ruba il lardo o caccia i topi. In Italia, però, migliaia di gatti vivono liberi, in colonie feline accudite da volontari. La legge li protegge: non si possono allontanare dal loro territorio, e maltrattarli è un reato.

Rete Felina aiuta tutor e volontari quando questi diritti non vengono rispettati.

Domande frequenti

Dall’inglese. La forma più antica è «care killed a cat», in una commedia di Ben Jonson del 1598: a uccidere il gatto era la preoccupazione. La «curiosità» compare solo verso la fine dell’Ottocento.

Perché sopravvivono a cadute e pericoli che sembrerebbero fatali, grazie all’agilità e al riflesso di raddrizzamento. In Italia e in Spagna le vite sono sette, nei paesi di lingua inglese nove.

Che dietro una situazione c’è qualcosa di nascosto, di solito un inganno. Come la gatta che cova i piccoli in un posto riparato, la cosa non si vede ma c’è.

Non risulta. Leonardo disegnò molti gatti, ma la frase non si trova nei suoi manoscritti e circola senza fonte.

È una superstizione nata in Europa nel Medioevo, quando il gatto nero veniva associato alla stregoneria. Non ha alcun fondamento.

In Italia il 17 febbraio, festa nata nel 1990. La giornata internazionale del gatto è l’8 agosto. Le trovi segnate nel calendario Rete Felina 2027, che ricevi con la Tessera o da solo a 12 €.

Fonti

  • Michel de Montaigne, Essais, libro II, cap. 12 (1580).
  • Charles Baudelaire, «Les Chats», in Les Fleurs du mal (1857).
  • Mark Twain, Pudd’nhead Wilson, cap. 1 (1894); Mark Twain’s Notebook, a cura di A. B. Paine (1935).
  • Ernest Hemingway, lettera a Hadley Mowrer del 25 novembre 1943, in Selected Letters 1917–1961.
  • T. S. Eliot, Old Possum’s Book of Practical Cats (1939).
  • Italo Calvino, «Il giardino dei gatti ostinati», in Marcovaldo (1963).
  • Erodoto, Storie, II, 66–67; Diodoro Siculo, Biblioteca storica, I, 83.
  • Ben Jonson, Every Man in His Humour (1598); William Shakespeare, Molto rumore per nulla, atto V.
  • J.-D. Vigne e altri, «Early taming of the cat in Cyprus», Science 304 (2004).
  • X. Li e altri, «Pseudogenization of a sweet-receptor gene accounts for cats’ indifference toward sugar», PLoS Genetics (2005).
  • Freud Museum London, elenco delle frasi attribuite a Freud senza fondamento.
  • Legge 14 agosto 1991, n. 281, legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo.