Il linguaggio del corpo del gatto
Occhi, orecchie, coda e vibrisse: cosa ti dice un gatto senza emettere un suono.
Leggi il gatto
Un segnale da solo può ingannare. Scegli quello che vedi in occhi, orecchie, coda e vibrisse: il gatto cambia e qui sotto leggi cosa ti sta dicendo.
Sereno
È a suo agio e non vede pericoli intorno a sé.
I segnali non dicono tutti la stessa cosa: quando sono in contrasto, conta quello più teso.
- Occhi socchiusi: è rilassato, tranquillo e a suo agio.
- Orecchie alte e senza tensione: è rilassato.
- Coda alta: emozioni positive, felicità, amicizia, affetto.
- Vibrisse distese ai lati: stato normale, rilassato o amichevole.
È uno strumento per imparare. Conta sempre il contesto, compresa la luce, che cambia le pupille. Se il comportamento di un gatto ti preoccupa, parlane con il veterinario o con un consulente felino.
Il «bacio del gatto»
Socchiudere lentamente gli occhi è il modo in cui un gatto ti dice che con te si sente al sicuro. Puoi rispondergli allo stesso modo.
Lo sguardo
Il gatto ti guarda intensamente.
Le palpebre
Poi le abbassa lentamente, una volta o due al massimo.
La tua risposta
Ricambia: abbassa lentamente le palpebre anche tu, una o due volte. Gli comunichi affetto e buone intenzioni, soprattutto se è un gatto libero o un gatto che non conosci.
Ogni gatto ha il suo stile
Alcuni lampeggiano dolcemente, altri chiudono gli occhi come in un sonno rilassato. Altri ancora emettono un leggero suono di contentezza.
Le vibrisse
Le vibrisse, i comuni baffi, sono peli spessi e rigidi con follicoli ricchi di nervi e vasi sanguigni. Immaginale come il superpotere segreto dei gatti, un po’ come antenne avanzate.
- Esplorano: rilevano le più piccole variazioni nella superficie degli oggetti.
- Misurano: quelle ai lati del muso dicono al gatto se può passare in uno spazio stretto.
- Evitano gli ostacoli: al buio, se una vibrissa tocca un oggetto, il gatto corregge subito il movimento.
Daniela FrancabanderaPer meglio identificare l’emozione che il gatto ci vuole comunicare, è sempre utile combinare tra di loro i diversi elementi della comunicazione visiva.
Se incontri un gatto che non conosci
Con un gatto libero o di colonia non hai la confidenza che si crea in casa: conviene leggere i suoi segnali prima di avvicinarti.
Non fissarlo
Uno sguardo insistente può sembrargli una sfida. Tieni gli occhi bassi e abbassa lentamente le palpebre, una o due volte.
Guarda orecchie e coda
Orecchie in due posizioni diverse dicono che è incerto. Succede spesso con le persone che non conosce: dagli tempo.
Fermati ai segnali di paura
Orecchie appiattite, coda gonfia o tra le gambe, vibrisse contratte: si sente minacciato. Rispetta il segnale e lasciagli spazio.
Domande frequenti
È il cosiddetto «bacio del gatto»: si sente sicuro e a suo agio con te. Puoi ricambiare abbassando lentamente le palpebre una o due volte.
Può avere fame, soprattutto se miagola o ti segue per casa, oppure esprimere malessere o bisogno di attenzioni. Con un gatto che non conosci è meglio non ricambiare lo sguardo: potrebbe leggerlo come una sfida o una minaccia.
Non sempre. Possono indicare paura, ma anche felicità ed eccitazione, come davanti a un gioco. Le pupille cambiano inoltre con la luce: guarda anche orecchie, coda e postura.
Se sono vicine alla testa e rivolte indietro vuole evitare un confronto oppure è leggermente impaurito o infastidito. Se sono appiattite sulla testa è molto spaventato o arrabbiato e potrebbe attaccare.
Una coda alta ed eretta esprime emozioni positive: felicità, amicizia, affetto. Se è alta e gonfia, invece, indica forte nervosismo e rabbia.
Le vibrisse sono organi sensoriali: aiutano il gatto a esplorare l’ambiente, a misurare gli spazi stretti e a evitare gli ostacoli al buio. La loro posizione racconta anche il suo stato emotivo.
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