Una notte di pioggia gelata, il vento che soffia tra le auto in sosta e la domanda che ogni Tutor di coloniaLa persona che si prende cura di una colonia felina: dà cibo e acqua nel rispetto delle norme igieniche, controlla la salute dei gatti e segnala quelli da sterilizzare. Le leggi regionali lo chiamano anche referente o responsabile di colonia. si pone all’arrivo dell’inverno: i miei gatti ce la faranno? I Gatti liberiGatti che vivono in libertà sul territorio, senza un proprietario ma non abbandonati, spesso riuniti in colonie. È vietato maltrattarli e possono essere soppressi solo se gravemente malati o incurabili.
Fonte: legge 14 agosto 1991, n. 281, art. 2. sopportano bene il freddo, a patto di restare asciutti e al riparo dal vento. Con poca spesa e qualche accorgimento si può fare molto per aiutarli.
In questa guida, ti spieghiamo come costruire una casetta fai-da-te, come organizzare cibo e acqua nei mesi freddi, quali pericoli tenere d’occhio e cosa dice la legge quando il riparo va posato in strada o in condominio.
I gatti liberi soffrono il freddo?
Meno di quanto si pensi, ma non tutti allo stesso modo. In autunno i gatti che vivono all’aperto infoltiscono il mantello e sanno trovare da sé gli angoli più riparati: sotto le auto, nei vani dei palazzi, tra le siepi.
I veri nemici non sono le basse temperature in sé, ma l’umidità e il vento. Un pelo bagnato perde gran parte della sua capacità isolante e un gatto fradicio, esposto alle correnti, si raffredda in fretta.
Alcuni gatti sono più vulnerabili e meritano un’attenzione in più:
- i cuccioli nati in autunno, che non hanno ancora un mantello completo né riserve di grasso;
- i gatti anziani, magri o convalescenti;
- i gatti con malattie croniche, come le infezioni respiratorie, che il freddo e l’umidità aggravano.
Chi accudisce quelli che molti chiamano ancora gatti randagi — per la legge, gatti che vivono in libertà — può quindi fare la differenza soprattutto in un modo: offrendo un riparo asciutto.
Come costruire una casetta fai-da-te per la colonia felina
Non serve essere falegnami. La soluzione più diffusa tra volontarie e volontari, e tra le più efficaci, parte da un contenitore in plastica con coperchio — il classico box portaoggetti — rivestito all’interno con pannelli di polistirolo.
Prima di costruire, considera le regole che fanno la differenza:
- Dimensioni contenute. Una casetta grande non è più calda: il calore dei corpi si disperde e l’interno resta freddo come l’esterno. L’organizzazione statunitense Alley Cat Allies, punto di riferimento internazionale per la tutela dei gatti liberi, indica circa 60 per 90 centimetri di base e 45 centimetri di altezza: abbastanza per ospitare da tre a cinque gatti che si scaldano a vicenda.
- Un ingresso piccolo. Un’apertura larga tra 15 e 20 centimetri lascia passare i gatti, tiene fuori cani e altri animali e limita l’ingresso di pioggia e vento. Se puoi, ricavane una seconda come via di fuga: molti gatti non entrano in un riparo con una sola uscita.
- Paglia, non coperte. È il consiglio più importante e il meno intuitivo. Coperte, asciugamani, cuscini e fieno assorbono l’umidità, si inzuppano e finiscono per gelare. La paglia resta asciutta e permette ai gatti di scavarsi una nicchia. Va sostituita quando si sporca o si inumidisce.
- Sollevata da terra. Pochi centimetri di distacco dal suolo tramite un pallet, dei mattoni, un listello di legno isolano dal freddo e dall’acqua che ristagna.
- In un luogo tranquillo. Posiziona la casetta lontano dal passaggio di persone e mezzi, con l’ingresso rivolto lontano dal vento e dalla strada, possibilmente vicino al punto in cui la colonia già si ritrova: i gatti diffidano delle novità e restano legati al proprio Habitat della coloniaIl luogo in cui una colonia felina vive abitualmente. La legge lo protegge: i gatti non possono essere spostati né dispersi, e devono poter essere accuditi là dove vivono.
Fonte: legge 14 agosto 1991, n. 281, art. 2..
Come si fa, passo dopo passo
- Procurati un contenitore in plastica robusto con coperchio e alcuni pannelli di polistirolo, anche recuperati da imballaggi.
- Ritaglia l’ingresso su uno dei lati lunghi, a qualche centimetro dal fondo, così la paglia non esce.
- Rivesti fondo e pareti interne con il polistirolo, lasciando libera l’apertura, e copri anche l’interno del coperchio.
- Riempi la casetta di paglia, senza pressarla.
- Chiudi il coperchio e fissalo con un peso o con delle fascette, perché il vento non lo sollevi.
Alcuni Comuni e associazioni distribuiscono casette già pronte ai tutor delle colonie censite: vale la pena chiedere. Chi vuole cimentarsi con modelli in legno trova progetti illustrati, in inglese, sul sito di Alley Cat Allies.
Cibo e acqua per la colonia in inverno
Con il freddo i gatti consumano più energia per mantenere la temperatura corporea. In inverno la razione può essere un po’ più abbondante. Le crocchette sono preziose perché non gelano; il cibo umido va servito a temperatura ambiente e non lasciato all’aperto, dove ghiaccerebbe.
L’acqua è il punto più critico: una ciotola ghiacciata è una ciotola vuota. La ciotola dell’acqua deve essere sempre disponibile, anche nei mesi freddi. Qualche accorgimento:
- usa ciotole profonde e di colore scuro, che si scaldano al sole e ghiacciano più lentamente;
- mettile al riparo, ma mai dentro la casetta: l’acqua rovesciata bagnerebbe la paglia;
- cambia l’acqua almeno una volta al giorno, più spesso nei giorni di gelo.
Accudire una colonia significa anche rispettare chi vive intorno. Le ciotole del cibo vanno ritirate quando i gatti hanno finito di mangiare, i residui rimossi e l’area mantenuta pulita: è il modo migliore per evitare conflitti con il vicinato e per non attirare altri animali.
I pericoli dell’inverno per i gatti liberi
Il freddo non è l’unico rischio della stagione. Alcuni pericoli si evitano con un gesto, e vale la pena ricordarli anche a vicini e conoscenti:
- Il motore delle auto. In cerca di calore, i gatti si infilano nel vano motore o tra le ruote delle auto parcheggiate. Prima di mettere in moto, batti qualche colpo sul cofano e dai un’occhiata sotto l’auto.
- L’antigelo. Il liquido refrigerante ha un sapore dolciastro che attira gli animali, ma è tossico anche in piccole quantità. Conservalo fuori portata e pulisci subito eventuali perdite.
- Sale e prodotti antighiaccio. Irritano i cuscinetti delle zampe e sono tossici se leccati: vicino alla colonia è meglio non usarli.
- La neve. Dove nevica, libera regolarmente gli ingressi delle casette: i gatti rischiano di restare bloccati dentro o fuori.
Posso mettere una casetta per gatti in strada o in condominio? Cosa dice la legge
La legge 14 agosto 1991, n. 281, la legge quadro sugli Animali d’affezioneAnimali tenuti, o destinati a essere tenuti, per compagnia o affezione e non per fini produttivi o alimentari, come cani e gatti. La legge quadro del 1991 ne regola tutela e anagrafe e la prevenzione del randagismo.
Fonte: legge 14 agosto 1991, n. 281; accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003., tutela i gatti che vivono in libertà: vieta di maltrattarli, prevede che siano sterilizzati dal Servizio veterinario ASLIl servizio dell’Azienda sanitaria locale competente per la salute degli animali sul territorio: sterilizza i gatti liberi, gestisce l’anagrafe degli animali d’affezione, riconosce le colonie insieme al Comune e interviene nei casi di maltrattamento. e reimmessi nel loro gruppo, e consente a enti e associazioni di gestire le colonie feline d’intesa con la ASL. Molte leggi regionali, che trovi nel nostro Database legislativo, vietano inoltre di allontanare i gatti dal loro habitat, cioè dal luogo — pubblico o privato — in cui vivono stabilmente.
I ripari, invece, di norma non sono disciplinati in modo specifico. Per questo la risposta dipende soprattutto da dove vuoi posare la casetta.
- Su suolo pubblico (marciapiedi, aiuole, parchi): serve una richiesta al Comune, che può autorizzare la casetta con un proprio atto. Alcuni regolamenti comunali per la tutela degli animali disciplinano già ripari e punti di alimentazione: verifica quello del tuo Comune e scrivi all’ufficio competente prima di posarla. Se vuoi, puoi usare il modulo presente sul nostro sito.
- In condominio (cortili, giardini, androni): la colonia può vivere nelle parti comuni anche senza il benestare dell’amministratore, come ha confermato la Regione Puglia nel caso di Mola di Bari. La casetta, però, è un oggetto collocato su un bene comune, e l’art. 1102 del codice civile consente a ciascun condomino di usare le parti comuni purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne uso. La strada più sicura per prevenire contestazioni è proporla all’amministratore o in assemblea, spiegando che serve a tenere i gatti in un punto preciso e pulito.
- Su un’area privata (il parcheggio di un supermercato, un’area aziendale, un terreno): serve l’assenso del proprietario o di chi gestisce l’area.
E se qualcuno porta via la casetta? Ciotole e ripari di una colonia non sono rifiuti abbandonati: rimuoverli o danneggiarli può integrare un reato, soprattutto quando lascia i gatti esposti al freddo. Documenta con foto e date e segnalalo al Comune e alla polizia locale.
Per un quadro generale delle regole sulle colonie, leggi anche Colonie feline: quali sono le regole sulla rivista di Animal Law Italia.
In sintesi: cosa sapere sui gatti liberi in inverno
Sì, se restano asciutti e al riparo dal vento: in autunno il loro mantello si infoltisce e sanno trovare rifugi naturali. Più fragili sono i cuccioli, gli anziani e i gatti malati, per i quali una casetta coibentata può fare la differenza.
Paglia. Coperte, asciugamani e fieno assorbono l’umidità e finiscono per gelare, mentre la paglia resta asciutta e isola. Va sostituita quando è sporca o umida.
Su suolo pubblico serve una richiesta al Comune. In condominio è consigliabile un accordo con l’amministratore o l’assemblea, perché la casetta occupa una parte comune. Su un’area privata serve l’assenso del proprietario o del gestore.
Se il gatto è ferito, malato o non reagisce, segnalalo subito alla polizia locale o all’ufficio indicato dal Comune: il pronto soccorso dei gatti liberi spetta al Comune, anche se il gatto non appartiene a una colonia censita. Se invece sta bene ma non ha un riparo, puoi offrirgli una casetta e chiedere al Comune se nella zona esiste una colonia censita con un tutor di riferimento.
Se accudisci una colonia felina e il Comune, l’amministratore o un vicino ti impediscono di proteggere i gatti dal freddo, Rete Felina può aiutarti: raccontaci il tuo caso e ti supporteremo nei rapporti con le istituzioni, fino alle iniziative legali quando necessario.